sicurezza operatori sanitari

Come proteggere gli operatori sanitari dal rischio di aggressioni?

Situazione iniziale: Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) è una struttura operativa ospedaliera parte del Dipartimento Interaziendale Strutturale di Salute Mentale delle ASL di Biella, Vercelli e VCO ed assicura il trattamento a breve termine, in regime di ricovero, di persone che vivono una condizione di scompensazione psicopatologica. Il SPDC è collocato all’interno dell’Ospedale “Castelli” di Verbania e dispone di 11 posti letto di degenza ordinaria e di 1 posto letto di degenza diurna (Day Hospital psichiatrico diagnostico e terapeutico). L’equipe del reparto è composta da un gruppo multiprofessionale di operatori: medici psichiatri, infermieri, operatori socio-sanitari ed un coordinatore delle professioni sanitarie.

Problema: A seguito di ripetute aggressioni al personale da parte di alcuni pazienti, il SPDC ha ritenuto opportuno contattare Irbema per individuare una soluzione finalizzata a tutelare i propri operatori.

Soluzione: Dopo un’attenta valutazione e un sopralluogo in loco da parte di un nostro consulente, il SPDC ha deciso di adottare un sistema di allarme personale Neat senza fili, costituito da 10 trasmettitori da polso con allarme manuale per gli operatori, 2 ricevitori radio portatili Trex e una radiosirena per una “energica” segnalazione acustico luminosa (anche con lo scopo di interrompere l’eventuale aggressione da parte del paziente). Ogni operatore dispone quindi di un bracciale personale, scelta vantaggiosa in termini di igiene, che al contempo consente l’invio di una chiamata di emergenza tramite un semplice tocco.

sicurezza operatori sanitari

Per garantire la copertura del segnale in tutto il reparto è stato installato un ripetitore Repo+II, il tutto evitando opere di canalizzazione e posa cavi. Il sistema è infatti completamente wireless, fattore che contribuisce a facilitarne l’installazione per cui bastano soltanto pochi minuti.