Il prossimo 1° luglio Auser Lecco doterà venti anziani dei bracciali Care Pro di SiDLY, i primi apparati di teleassistenza europea certificati come dispositivi medici di classe lla per il monitoraggio anziani. L’associazione, che da oltre trent’anni si occupa di erogare servizi sociali nel lecchese, supporterà le persone fragili del territorio grazie all’impiego di queste nuove tecnologie, garantendo loro massima sicurezza e serenità. L’obiettivo ultimo è quello di sperimentare soluzioni d’avanguardia per sopperire alla mancanza di personale sanitario.
Il progetto
Da diverso tempo Auser Lecco è a fianco delle persone anziane attraverso il servizio “telefonia sociale“, che ha riscosso parecchio successo: lo scorso anno sono state effettuate ventimila chiamate e ne sono state ricevute undicimila. A seguito di questa importante domanda di assistenza, l’associazione ha quindi sviluppato un progetto ad hoc per il monitoraggio anziani, individuando la necessità di utilizzare dispositivi che consentissero di sorvegliare costantemente l’utente e di intervenire tempestivamente in caso di bisogno. Il fine da perseguire, infatti, era quello di offrire un servizio attivo dalle 7:30 alle 18:30, così da alleggerire il carico emotivo e organizzativo delle famiglie che non possono occuparsi adeguatamente dei propri cari perché impegnate nella vita di tutti i giorni. Inoltre, l’utilizzo di bracciali con le caratteristiche citate, consente agli anziani di essere più autonomi e indipendenti, contando su un’assistenza ininterrotta.

La soluzione per il monitoraggio anziani
Valutando in maniera approfondita la situazione, Auser Lecco ha contattato Irbema per offrire a venti soggetti fragili la possibilità di provare i prodotti di teleassistenza di SiDLY. I dispositivi sono stati considerati la soluzione migliore grazie alle loro caratteristiche avanzate per il monitoraggio anziani. Essi, infatti, consentono di:
- Misurare costantemente i parametri vitali, come saturazione dell’ossigeno e frequenza cardiaca
- Rilevare automaticamente cadute o malori
- Inviare un allarme SOS premendo un pulsante dedicato
- Ricevere promemoria di assunzione farmaci
- Comunicare bidirezionalmente
- Localizzare in tempo reale l’utilizzatore
Considerata la mancanza di personale sanitario nel territorio, il progetto è l’inizio di un’ambizione ben più grande: creare una centrale operativa lecchese. Durante la sperimentazione verranno, quindi, raccolti dati relativi al funzionamento dei dispositivi, per poi estendere eventualmente il servizio alle politiche sociali.

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