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Twig Neo: il nuovo dispositivo indossabile per lavoratori isolati

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TWIG Neo è il nuovo dispositivo uomo a terra indossabile progettato per i lavoratori isolati e per adattarsi a diversi contesti ed esigenze di sicurezza personale.

Piccolo e scalabile

Il nuovo dispositivo del marchio finlandese TWIG è piccolo e scalabile e offre molteplici opzioni di utilizzo che lo rendono particolarmente ideale per manutentori, personale di laboratorio, operatori impiegati nella logistica e assistenti sanitari. Come tutti i dispositivi della gamma TWIG, anche il nuovo Neo è dotato del sistema di rilevamento uomo a terra avanzato in grado di attivare un allarme in caso di uomo a terra, non movimento, impatto e caduta libera.

Twig-NeoLe funzionalità aggiuntive del nuovo TWIG Neo

Leggerissimo e comodo da indossare, il nuovo apparato TWIG può essere facilmente adattato alle esigenze specifiche selezionando solo le opzioni e le funzionalità necessarie e configurandolo per una determinata situazione di lavoro isolato. Anche se molto piccolo, il dispositivo fornisce tutte le funzioni essenziali di protezione e supporta chiamate vocali in vivavoce 2G/3G e comunicazione dati 4G. È configurabile da remoto e può essere facilmente integrato in vari sistemi di monitoraggio.

Tra le numerose novità introdotte con il dispositivo, alcune lo differenziano in maniera significativa dal modello TWIG Embody. Di seguito le più rilevanti:

  • menù utente personalizzabile per le funzionalità avanzate
  • clip e vassoio SIM più robusti con chiusura a vite per una maggior sicurezza
  • Firmware Over The Air (FOTA) aggiornabile tramite rete
  • comunicazione dati 4G
  • stazione di ricarica da tavolo compatibile con TWIG One

Localizzazione ibrida con SRD3

TWIG Neo è il primo dispositivo TWIG multi-wearable a beneficiare della localizzazione ibrida TWIG Point Netloc sia per la localizzazione in spazi pubblici (cellulare + Wi-Fi) sia per la localizzazione in loco (TWIG SRD + Wi-Fi + BLE). L’estrema precisione sia in ambienti indoor che outdoor assicura standard di sicurezza di massima qualità. Inoltre, grazie alle possibilità d’integrazione con il software Ir-Track ideato da Irbema è possibile visualizzare direttamente su desktop o smartphone il punto esatto in cui è stato generato l’allarme.

Per saperne di più scarica la brochure e contatta un nostro esperto scrivendo a info@irbema.com.

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Infortuni sul lavoro e lavoratori isolati: i dati aggiornati

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La tematica degli infortuni sul lavoro è sempre di grande attualità, interessando tutte le categorie tra cui quella dei lavoratori isolati. Ma com’è cambiata la situazione negli ultimi anni? Ci sono stati dei miglioramenti? Esistono normative e tecnologie in grado di prevenire gli infortuni?

I cambiamenti in atto

Secondo il report relativo all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali pubblicato dall’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) nel gennaio 2021, il 2020 è stato quello che in statistica verrebbe definito “outlier”, ovvero un dato che si discosta dagli altri poiché ha dinamiche anomale rispetto agli altri dati. Il motivo di questo dato è facilmente spiegabile ed è la pandemia che dal febbraio dello scorso anno ha colpito l’intero pianeta.

Il numero dei casi complessivi non si discosta moltissimo da quello degli altri anni. Tuttavia, la composizione è completamente anomala. Un tasso di crescita degli infortuni si riscontra nel settore sanitario e il motivo è facilmente intuibile. Gli infortuni in itinere hanno subito un crollo per nove mesi su dodici e anche in questo caso la pandemia ha giocato un ruolo importante. Infatti, l’incremento esponenziale dello smart working ha certamente influito su questo specifico dato.

I dati forniti dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro consentono di estendere l’analisi anche all’orizzonte europeo. Dal report è possibile notare come l’Italia sia tra i primi posti in Europa per numero di infortuni sul lavoro, dietro solo a Germania, Francia e Spagna. Tuttavia, confrontando i dati dell’ultimo decennio si può notare un significativo miglioramento, passando dai 405.888 infortuni del 2010 ai 291.503 del 2018.

sicurezza-sul-lavoroIl caso dei lavoratori isolati

Esiste però una particolare categoria per cui è difficile reperire dei dati, quella dei lavoratori isolati. Con il termine “lavoratore isolato” si indica colui che è tenuto a lavorare in solitudine, senza una sorveglianza diretta e quindi “isolato” da altri soggetti vicini che possano prestare soccorso immediato in caso di infortunio o incidente. Tale soggetto non ha possibilità di comunicazione né vocale, né visiva con i colleghi e in generale con altre persone.

Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. n. 81/2008 in particolare gli articoli 66 e 121) richiede al datore di lavoro di valutare tutti i rischi ai quali sono esposti i lavoratori per adottare le misure di prevenzione e di protezione necessarie. Lo stesso documento contiene anche diversi accenni relativi ai lavori considerati a rischio, per i quali è richiesta la presenza di almeno due lavoratori.

La sensazione, in questo caso non suffragata da dati, è quella che complice la pandemia il numero di lavoratori impegnati in questo tipo di attività sia aumentato. Spesso, è convinzione del lavoratore, ma anche del suo datore, che esporsi ad un minor contatto con gli altri riduca in qualche modo il rischio di contagio. Di conseguenza è diminuita la ritrosia per le attività di smart working, molto diffusa fino allo scorso anno. Tuttavia, affrontare attività in solitudine, espone il lavoratore stesso ad un rischio che è senz’altro complice dei dati che sono stati rilevati dal report sopra citato.

Quali tecnologie scegliere per la sicurezza dei lavoratori isolati?

Oggi, esistono dispositivi che hanno raggiunto un’affermata maturità tecnologica. Tali soluzioni permettono di tutelare i lavoratori isolati in qualsiasi settore siano essi impiegati, evitando il coinvolgimento di un secondo lavoratore. Tali dispositivi sono infatti certificati per resistere in ogni ambiente, anche quelli più difficili come celle frigorifere e ambienti a rischio esplosione (ATEX). In particolare, i dispositivi per lavoratori isolati del marchio finlandese TWIG rappresentano una garanzia in termini di affidabilità ed efficienza, caratteristiche fondamentali quando si parla di sicurezza sul lavoro.

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I dispositivi uomo a terra consentono l’allerta immediata dei soccorsi, un fattore in grado di fare la differenza nelle situazioni di emergenza.

I dispositivi uomo a terra TWIG per la tutela dei lavoratori isolati sono distribuiti in esclusiva per l’Italia da Irbema. Se desideri maggiori informazioni non esitare a contattarci, i nostri esperti saranno a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande.

 

Ascom

Ascom e Irbema, una partnership lunga più di 30 anni

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Ascom e Irbema

Da sempre Irbema opera in maniera attiva nei settori della sanità e della comunicazione in ambito lavorativo. Proprio da qui nasce la consolidata relazione con Ascom, fornitore a livello internazionale di soluzioni ICT in ambito sanitario ed enterprise. La partnership con Ascom ha contraddistinto la storia di Irbema fin dai primi anni della sua storia, rappresentando un’importante opportunità di confronto e stimolo per una crescita costante.

Grazie al rapporto che prosegue ormai da più di 30 anni, sono numerose le occasioni di interazione tra le due società, soprattutto nel corso dell’ultimo anno segnato dall’emergenza causata dal Covid-19. In questo senso, una delle figure di riferimento è sicuramente Umberto Valente, Wireless Solutions Sales & Marketing di Ascom Italia con il quale abbiamo avuto l’occasione di approfondire diversi temi relativi all’attuale situazione del mercato italiano e alle prospettive future.

Umberto Valente Ascom

Umberto Valente – Wireless Solutions Sales & Marketing Ascom Italia

L’intervista

Buongiorno Umberto, l’ultimo anno ha portato numerosi cambiamenti in tutti i settori, ce ne sono stati anche per Ascom?

“Senza alcun dubbio la crisi pandemica che stiamo attraversando ha comportato importanti cambiamenti anche e soprattutto nella modalità di risposta alle esigenze dei nostri clienti, in particolare in ambito ospedaliero/healthcare. Molte strutture si sono trovate a dover affrontare una situazione drammatica e hanno avuto la necessità di implementare, spesso in modo quanto più rapido e funzionale possibile, soluzioni che, come le nostre, permettessero di ottimizzare in tutta sicurezza i flussi comunicazionali tra i membri di uno staff di cura in mobilità e anche tra gli stessi staff ed i pazienti. Questo ha comportato per Ascom la necessità di diventare ancor più proattiva e reattiva possibile creando anche soluzioni che prima non esistevano o quanto meno non erano state pensate per l’esigenza che la pandemia ha portato alla luce”.

“Per quanto riguarda il mondo enterprise la situazione è stata abbastanza differente e i cambiamenti sono stati meno evidenti e meno complicati da gestire. Tuttavia anche in questo settore alcune delle caratteristiche delle nostre soluzioni in mobilità (una per tutte: la sanificabilità dei nostri device) è risultata vincente per soddisfare quella richiesta di ulteriore “protezione” e sicurezza che il mercato esigeva e tuttora esige”.

 

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Ascom Telecare IP è tra le soluzioni più apprezzate in ambito sanitario grazie alla sua efficienza e alla sua semplicità d’installazione.

In che modo i prodotti Ascom hanno aiutato ospedali ed RSA in questo periodo complicato?

“Le nostre soluzioni hanno supportato gli ospedali soprattutto in 2 ambiti: negli ambienti di cura critici (Terapie intensive) grazie alla nostra soluzione software Digistat abbiamo contribuito al miglioramento del livello di cure e della sicurezza dei pazienti, mentre nei reparti di degenza con le nostre soluzioni in mobilità e di chiamata infermiera abbiamo contribuito all’ottimizzazione dei flussi comunicazionali permettendo workflow più efficienti e razionali. Questo periodo di crisi pandemica ha gioco forza sottolineato l’importanza di poter contare, nel nostro portfolio di soluzioni, di una vera e propria piattaforma per la sanità che ci consente di soddisfare le molteplici esigenze che una struttura ospedaliera si è trovata ad affrontare nei differenti ambeinti di cura di cui si compone”.

“Per quanto riguarda le RSA le nostre soluzioni hanno contribuito ad incrementare la sicurezza dei residenti grazie a funzionalità e caratteristiche quali la sanificabilità e le versatilità d’utilizzo che le hanno rese importanti strumenti nelle mani degli staff di cura”.

Mentre per quanto riguarda aziende e industrie? Quali vantaggi hanno offerto i dispositivi per la comunicazione aziendale Ascom?

“Per quanto riguarda il mondo enterprise, senza alcun dubbio la caratteristica che è emersa di più è stata la sanificabilità completa dei nostri device che ha risposto appieno alle esigenze di maggior sicurezza che le aziende hanno dovuto necessariamente soddisfare. Anche il tema dell’ottimizzazione dei flussi di lavoro ha trovato risposta nelle nostre soluzioni di gestione allarmi che hanno contribuito a creare ambienti aziendali e produttivi in cui dati, eventi ed allarmi riescono ad essere condivisi in maniera rapida e funzionale a tutto vantaggio della sicurezza e del mantenimento di elevati standard di produttività”.

Ascom è presente in tutto il mondo, ma quali sono le peculiarità del mercato italiano?

“Ascom ha sedi in quasi ogni angolo del globo, dagli Stati uniti all’Australia passando ovviamente per i maggiori paesi europei e l’Asia. A differenza di tutti gli altri paesi dove siamo presenti,  circa l’80% del mercato italiano è composto da PMI di cui quasi il 50% da micro imprese fino a 10 dipendenti. Questo significa che la maggior parte dei progetti che realizziamo sono molto piccoli rispetto a quelli degli altri paesi. In aggiunta a questo, possiamo affermare che in Italia non c’è ancora una vera e propria cultura sulla sicurezza del lavoratore e sull’ottimizzazione dei flussi di lavoro degli utenti che si muovono continuamente all’interno delle loro strutture. Stiamo facendo cultura con un approccio consulenziale sia attraverso il canale sia direttamente mediante un’attività di sviluppo informativo”.

Sedi Ascom nel mondo

Ascom è presente in tutti i continenti. La sede italiana è situata a Scandicci in Provincia di Firenze

L’ottimizzazione dei flussi di lavoro è un obiettivo cruciale per Ascom, quali sono le soluzioni più interessanti in questo campo?

“Per questa tematica senza dubbio la soluzione più interessante è il nostro software Unite che permette di condividere in modo rapido eventi ed allarmi che possono incidere in maniera significativa sia sulla sicurezza dei lavoratori sia sulla redditività dei moderni ambienti industriali e produttivi. Ovviamente a questa si associano i nostri device purpose-built sia per l’ambito healthcare sia per l’ambito enterprise. Tutti i nostri device hanno feature quali man-down e no movement che consentono di incrementare il livello di sicurezza degli operatori anche e soprattutto di coloro che si trovano ad operare in modalità isolata, oltre ad una robustezza ed affidabilità che consente loro di divenire tool importanti nel supporto alle quotidiane attività di cura e di lavoro dei team in mobilità”.

Cosa li contraddistingue dai prodotti dei competitor?

“L’aspetto che ci contraddistingue di più dai competitor non va visto in una singola soluzione, bensì da ciò che possiamo offrire sia per l’ambito healthcare sia per quello enterprise; piattaforme integrate e complete di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze sia delle strutture ospedaliere più complesse sia dei grandi impianti industriali. Inoltre possiamo vantare un elevato livello di expertise in tematiche quali l’ottimizzazione dei flussi di lavoro e la sicurezza di lavoratori e pazienti, fattori che ci qualificano come interlocutori affidabili e professionali per tutte quelle realtà che cercano partner ad elevato valore aggiunto”.

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Le soluzioni di comunicazione Ascom con tecnologia IP DECT, radio e Wi-Fi, sono pensate per adattarsi ad ogni contesto. Ideali sia per piccole strutture sia per impianti di grandi dimensioni e molto estesi.

Quali sono le vostre ambizioni e le novità più importanti per il futuro?

“L’obiettivo principale è quello di sviluppare progetti di integrazione, non solo con le infrastrutture di telefonia e networking, che raccolgono informazioni di qualsiasi genere (allarmi, alert, task, etc.) dai processi di lavoro dei clienti. Nel prossimo futuro a livello di ambizioni contiamo di incrementare in modo significativo il nostro market share nel settore dell’assistenza a lungo termine (case di cura o case di riposo ed RSA in generale), mantenendo al contempo un’elevata attenzione e sensibilità nei confronti delle esigenze dei nostri clienti in ambito healthcare ed enterprise. A livello di soluzioni nel corso dell’anno lanceremo un nuovo modello di device indicato soprattutto per gli ambienti di lavoro ad elevato stress di utilizzo che andrà ad affiancare ed arricchire il nostro già ampio ventaglio di soluzioni per l’ottimizzazione dei workflow in mobilità”.

Per saperne di più sui sistemi Ascom scrivici a info@irbema.com oppure compila il form. I nostri esperti saranno a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande.

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Termoscanner e controllo accessi: la guida definitiva

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Tutto quello che ti serve sapere per riaprire in sicurezza

Nell’ultimo anno ci siamo abituati a vedere diversi sistemi di misurazione della temperatura corporea all’ingresso di aziende, negozi ed edifici pubblici. I termoscanner non sono però tutti uguali e non offrono le stesse garanzie. Per questo, in vista delle prossime riaperture è fondamentale saper individuare le soluzioni più adeguate ad ogni diversa richiesta.

La guida realizzata da Irbema è pensata proprio per rispondere a questa esigenza e fornisce tutte le informazioni necessarie per una corretta prevenzione del Covid-19. Tramite un’adeguata gestione degli ingressi e un corretto utilizzo dei termoscanner, è infatti possibile tutelare la sicurezza di lavoratori e ospiti della struttura, in maniera comoda e rapida. Scaricala qui

Termoscanner professionali: ecco perchè saranno utili anche nel periodo post Covid

Oltre a fornire un aiuto preziosissimo durante questo periodo di pandemia, i termoscanner professionali assicurano un altro importante vantaggio rispetto ai dispositivi di livello inferiore. Infatti, solo alcuni sistemi consentono di valorizzare fino in fondo l’investimento, grazie alla tecnologia di riconoscimento facciale e controllo accessi. In questo modo sarà possibile riutilizzare il dispositivo nel periodo post Covid, anche grazie al touchscreen multifunzione e alla possibilità di personalizzazione dei messaggi audio.

 

Termoscanner per misurazione a distanza

Sono già numerose le aziende che hanno già scelto questo tipo di soluzione. Tra queste c’è anche Exhibo SpA, azienda operante nel settore audio, video e luci e presente nella classifica Top 500 di Monza e Brianza stilata da Assolombarda. Nello specifico, l’azienda aveva la necessità di monitorare gli accessi alla struttura dei dipendenti e degli ospiti esterni, senza dover ricorrere ad un addetto alle misurazioni. Allo stesso tempo, serviva un dispositivo posizionabile su una parete a vetri che fosse in grado di interagire con la porta d’ingresso a scorrimento automatico. Si è quindi deciso di installare TermoPAD, l’innovativo e professionale sistema di misurazione della temperatura corporea.

Il dispositivo, oltre a misurare la temperatura in meno di 0,5 secondi, è in grado di individuare i soggetti privi di mascherina bloccando in maniera automatica la porta d’ingresso ad esso collegata. Questo ha permesso ad Exhibo un significativo risparmio di tempo e risorse assicurando anche un elevato standard di sicurezza.

Il sistema appena citato si adatta facilmente ad ogni contesto, in particolare è ideale per:

  • Hotel e ristoranti
  • Uffici, aziende e industrie
  • Scuole
  • Negozi, supermercati e centri commerciali

Se vuoi saperne di più, scrivici a info@irbema.com oppure compila il form nella sezione contatti.

Allarme uomo a terra Irbema

Allarme uomo a terra | I vantaggi delle soluzioni Irbema

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I dispositivi di allarme uomo a terra Twig sono progettati per tutte le categorie di lavoratori a rischio (lavoratori isolati, security, industria pesante) e per chiunque necessiti di un dispositivo di sicurezza personale (anziani, donne, personale sanitario).

Sono numerose le funzionalità che rendono i sistemi del marchio finlandese pratici e semplici da usare. Tra queste c’è sicuramente Ir-Track, L’innovativo software sviluppato da Irbema con cui è possibile, in caso di allarme di pericolo, visualizzare in tempo reale su una mappa il punto preciso in cui è stato generato.

Quali sono i vantaggi di IR-TRACK?

Grazie alla mappa visualizzabile sia da desktop che da smartphone, è possibile localizzare in maniera immediata la persona in pericolo, velocizzando l’intervento dei soccorsi. Il software consente inoltre la gestione e la registrazione degli allarmi.

Ma non è tutto, infatti l’esclusivo software di Irbema offre altri vantaggi significativi, come ad esempio:

  • Visualizzazione Google Maps “classica” o “satellite” e mappa personalizzata
  • Installabile sia su PC locale che in cloud
  • Retrocompatibilità con tutti i modelli Twig
  • Monitoraggio dello stato del dispositivo e del suo livello di carica
  • Localizzazione outdoor e indoor
  • Personalizzazione per diversi tipi di allarme come uomo a terra, non movimento, impatto e caduta

Allarme uomo a terra indoor e outdoor

Per tutelare la sicurezza dei lavoratori isolati sia in ambienti chiusi che all’aperto è necessario disporre di soluzioni versatili, adattabili e in grado di resistere anche nelle condizioni più difficili come gli ambienti Atex. In particolare, interfacciandosi con diversi apparati come access point Wi-Fi, Beacon e BLE, il dispositivo consente la localizzazione indoor anche in assenza di segnale GPS.

Grazie alla tecnologia GNSS e ai sensori di cui sono dotati i dispositivi Twig è possibile rilevare la loro posizione anche all’aperto con un’elevatissima precisione.

Per maggiori dettagli sul sistema Ir-Track visita la pagina dedicata e contattaci.

chiamata-infermiera.ascom

Chiamata infermiera Ascom: efficiente, economica e innovativa

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La pressione sugli operatori sanitari non è mai stata così intensa come in quest’ultimo anno. I sistemi di chiamata infermiera contribuiscono in maniera significativa al miglioramento dei flussi di lavoro e alla gestione delle risorse umane. Tuttavia, solo le migliori soluzioni in questo campo garantiscono prestazioni efficienti, flessibili e scalabili. Ma quali sono queste soluzioni?

I sistemi di chiamata infermiera Ascom

Il sistema di chiamata infermiera Ascom Telecare IP è progettato per soddisfare le esigenze di ospedali, case di cura, strutture di assistenza e abitazioni attrezzate per il malato, contribuendo anche a una riduzione dei costi. In che modo?

Ricorrendo all’innovativa tecnologia IP, il sistema Ascom combina in maniera intelligente allarmi medici, allarmi tecnici esterni e un sistema vocale sulla testa del letto, superando di gran lunga i benefici tradizionali di un sistema di chiamata infermiera, supportando chiamata del paziente, chiamata di assistenza, allarme di emergenza e presenza dell’infermiere.

Vantaggi economici

Il sistema rappresenta la scelta più efficiente ed economicamente vantaggiosa, grazie alla tecnologia IP che gli consente di operare sulle infrastrutture già presenti, senza la necessità di installare nuove reti, rendendolo facilmente adattabile alle diverse necessità organizzative.

Inoltre, grazie all’architettura decentralizzata del sistema, aggiungere una stanza, cambiare configurazioni o addirittura unire reparti diventa un’operazione semplice da gestire. Infatti, a prescindere dalle dimensioni della struttura sanitaria il sistema si adatterà alle diverse esigenze, senza elevati costi aggiuntivi.

chiamata-infermiera-cura-pazienti-modulo-da-pareteChiamata infermiera Ascom wireless

Flessibilità e adattabilità sono tra le caratteristiche più importanti per affrontare in maniera adeguata qualsiasi situazione. Per questo Ascom ha sviluppato anche una versione wireless del sistema Telecare, installabile in maniera semplice, veloce e funzionale.

La soluzione Telecare IP wireless di Ascom utilizza le tecnologie di ultima generazione per garantire sicurezza, comfort ed efficienza. E’ possibile posizionare i moduli wireless ovunque se ne abbia bisogno, garantendo così la massima flessibilità in relazione alle esigenze.

Vantaggi economici

Installare Telecare IP wireless è vantaggioso sia in termini di costi che di efficacia. Il sistema è perfetto per le piccole organizzazioni con budget limitati e per le strutture temporanee come gli ospedali da campo, non richiedendo l’installazione di un’estesa e costosa, infrastruttura cablata. Nonostante il vantaggio economico sia un punto chiave, chi ne trae massimo beneficio sono i degenti e il personale.

Ben oltre i normali servizi

La possibilità d’integrazione con i dispostivi cercapersone, DECT IP e VoWiFi di Ascom costituisce un importante valore aggiunto per il sistema.

Solo i sistemi Telecare IP di Ascom integrano i messaggi end-to-end, le chiamate di emergenza e la gestione degli allontanamenti in un’unica piattaforma.

In questo modo il sistema offre un’efficace soluzione di comunicazione vocale e di messaggistica interna ed esterna, che offre allarmi visibili e udibili da parte dei pazienti e del personale. Grazie alla soluzione di comunicazione a due vie, è possibile superare i limiti della maggior parte dei dispositivi di chiamata infermiera, permettendo ai pazienti la comunicazione anche con i propri cari.

Per questo, numerose strutture tra cui il Centro Cardiologico Monzino hanno già scelto questo sistema.

Vuoi saperne di più? Scarica la guida di Irbema sui sistemi di chiamata infermiera, oppure contattaci e un nostro esperto risponderà a tutte le tue richieste.

Dispositivi uomo a terra Twig

I nuovi video tutorial per dispositivi uomo a terra Twig

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Dispositivi uomo a terra Twig per la tutela dei lavoratori isolati

Quando un lavoratore isolato si trova in difficoltà è importante che sia equipaggiato con dispositivi capaci di comunicare in modo rapido ed efficace l’emergenza in atto. Per questo Irbema si affida solo a partner di qualità riconosciuti a livello internazionale. Tra questi ci sono sicuramente i dispositivi uomo a terra Twig progettati per garantire alle aziende il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori isolati (art. 45 T.U. 81/08).

I dispositivi uomo a terra Twig sono progettati per tutelare tutte le categorie di lavoratori a rischio (lavoratori isolati, security, industria pesante) e per chiunque necessiti di un dispositivo di sicurezza personale (anziani, donne, personale sanitario) mediante la trasmissione di allarmi manuali e automatici.

Sicuramente tra le soluzioni più apprezzate in questo campo ci sono i dispositivi Twig Embody e Twig Protector. Data la grande domanda per questi prodotti, Irbema ha realizzato due video pensati per evidenziare le numerose funzionalità di cui sono dotati e per supportare gli utenti durante il loro primo utilizzo.

Twig Embody

Twig Embody è un dispositivo uomo a terra di allarmistica personale indossabile 3G*/GSM/GNSS* progettato per rispondere ai differenti bisogni di sicurezza dei lavoratori isolati (ManDow++, IP67, Amber Alert, localizzazione a 48 canali, e molte altre funzionalità)

La praticità e la semplicità di utilizzo rendono Embody un prodotto sempre pronto all’uso e adatto a chiunque.

Twig Protector

Twig Protector è un dispositivo di allarmistica personale 3G*/GSM/GNSS* completo, progettato per lavoratori isolati e per chiunque abbia bisogno di protezione. Dotato delle stesse funzionalità del Twig Embody ha in più quattro tasti programmabili per la chiamata rapida.

Entrambi i dispositivi trasmettono l’allarme ad una lista di destinatari predefiniti mediante SMS e telefonate (anche in viva voce), inoltre:

  • Sono completamente e facilmente configurabili
  • Non necessitano di servizi in abbonamento e operano con una semplice SIM card telefonica del proprio gestore preferito
  • Sono dotati di sistema mandown proprietario e applicativo residente sul firmware
  • Possibilità di geolocalizzazione esterna (GPS) e interna (beacon wireless, anche in ambienti classificati ATEX) oppure tramite software per la gestione e la localizzazione degli allarmi.

Per altri utili informazioni sui nostri prodotti visita il canale Youtube di Irbema oppure contattaci compilando il form o inviandoci una mail a info@irbema.com

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Chiamata infermiera wireless installabile in pochi minuti con Irbema

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Numerose Province del nostro Paese sono alle prese con l’arrivo della terza ondata della pandemia. La situazione di emergenza richiede soluzioni facili e pronte all’uso. Sistemi di chiamata infermiera wireless installabili in pochi minuti in grado di assicurare prestazioni efficienti, in modo da ridurre la pressione e il carico di lavoro per gli operatori di ospedali ed RSA.

Neat System Nurse Call: la piattaforma per la gestione dei residenti nelle strutture sanitarie

NEAT, con il suo sistema di chiamata infermiera wireless, permette la gestione dei pazienti in camera, fornendo loro assistenza abbinata a grande libertà di movimento. Il sistema, grazie all’ assenza di cablaggi, si attiva in breve tempo, riducendo al minimo, all’atto della sua installazione, il disagio del paziente all’ interno della sua stanza. Naturalmente, il sistema puo’ essere facilmente scalato con numeri anche significativamente molto diversi, grazie alla modularità delle sue componenti: è quindi possibile partire con sistemi di piccole dimensioni e servizi, adattandoli successivamente in maniera semplice e rapida.

NEAT si caratterizza per tutta una serie di moderne ed avanzate funzionalità le cui principali sono di seguito descritte.

Chiamata infermiera wireless Trex

Il sistema TREX offre una moltitudine di moduli radio, ognuno dei quali specializzato per una specifica attività. Accanto a quelli tradizionali (pulsanti letto, tiranti bagno..) se ne affiancano altri quali, giusto per citarne alcuni, pulsanti da polso, per il rilievo di cadute, sensori di allagamento, gas, incendio e tanti altriancora. Punti di riferimento per la gestione dei dispositivi sono il ricevitore TREX ed il PC dedicato con software per l’ analisi della qualità dei servizi.

Controllo varchi

Il sistema “D-POS dementia system” prevede il controllo dei pazienti che si avvicinano ad un varco senza autorizzazione. Il paziente, attraverso il suo trasmettitore da polso D ATOM o la sua CAVIGLIERA, avvicinandosi al varco controllato, trasmette la propria posizione alla infermiera. Il paziente quindi,grazie alle ridotte dimensioni e peso del suo trasmettitore da polso, viene controllato senza per questo rinunciare alla sua libertà di movimento.

Controllo paziente a letto

NEAT offre una soluzione in grado di rilevare il paziente che si allontana dal proprio letto e, dal quel momento, far partire un timer entro il quale permettergli di gestire le proprie necessità. Il timer, facilmente programmabile, si adatta alle condizioni del paziente ed alla sua scadenza, nel caso di mancato rientro, avvisa della situazione di possibile emergenza.

Integrazione con centrale telefonica per comunicazione anche con familiari esterni alla struttura

Il sistema si avvale di una moderna centrale telefonica IP, intimamente collegata alla chiamata infermiera ed a tutti i servizi NEAT. Grazie a questo, il residente può comunicare con l’ infermiera a seguito di pressione di un tasto sulla perella o sul trasmettitore a polso. Se opportunamente connessa alla rete telefonica esterna, e se attivato il servizio dalla Direzione, tale centrale permette al paziente di comunicare con i propri cari. Dal telefono consolle della capo sala, è permesso inoltre inviare annunci ad uno o tutti i telefoni della struttura.

Le funzionalità aggiuntive

Sensoristica Neat: Il sistema NEAT si avvale di innumerevoli sensori per offrire funzionalità quali, solo per citarne le principali, allarme bagno, allarme caduta, allarme di non movimento, allarme presenza gas, allagamento e molte altre ancora. Tra queste, vale la pena di ricordare la possibilità di gestire il paziente a casa grazie all’ausilio di specifici dispositivi di seguito brevemente descritti:

A DISPOSIZIONE DELL’UTENTE A CASA

  • NOVO ANALOG/IP/GSM: Il dispositivo da installare a casa dell’ utente caratterizzato da modelli in grado di operare su linea analogica, IP, GSM, in modo da adattarsi a qualunque infrastruttura esistente. Dotato di tecnologia wireless, è in grado di comunicare con tutti quei sensori utili alla sicurezza dell’ utente nella propria abitazione. Tipicamente, a seguito di una situazione di allarme, genera una comunicazione voce con il gestore dell’ emergenza.
  • NEMO GSM ALARM TRANSMITTER: Grazie alle sue ridotte dimensioni e peso, NEMO garantisce la tutela delle persone in mobilità. Dotato di allarmi manuali, no movement ed uomo a terra, rappresenta una soluzione affidabile e professionale. Il dispositivo può essere allarmato anche da pulsante da polso, di cui è disposto.
  • NEAT NOVO GO: (in arrivo entro giugno 2021) NOVO GO rappresenta la soluzione ultima attraverso cui tutelare gli utenti grazie ad un braccialetto progettato per la trasmissione di parametri vitali e quindi per la tele medicina. Il suo utilizzo è previsto entro i primi 6 mesi del 2021.

Per maggiori informazioni compila il nostro form o inviaci la tua richiesta a: info@irbema.com

 

 

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Evacuazione sonora: il nuovo impianto per lo stadio della capitale

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La situazione iniziale:

Lo stadio più importante e conosciuto d’Italia aveva la necessità di installare un impianto EVAC all’interno delle sale vip lounge per poter rispettare la normativa vigente. L’esigenza era quella di allestire un ambiente destinato ad accogliere i più importanti ospiti internazionali con un impianto di evacuazione sonora in grado di integrarsi perfettamente con un sistema di diffusione sonora di elevata qualità.

Per coprire al meglio un’area estesa suddivisa in dieci zone serviva un impianto potente capace di coprire lunghe distanze. Inoltre il progetto doveva assicurare anche la massima qualità nella diffusione del suono. Per rispondere a questa richiesta la scelta è ricaduta su Impact di 4Evac, un sistema di evacuazione sonora dotato di DSP (digital system processor). Impact è in grado di integrarsi in maniera naturale con i diffusori audio AD-C6T-VH di Qsc, assicurando numerosi vantaggi anche in termini d’installazione.

Evacuazione sonora 4Evac

Nei punti strategici della zona sono stati installati i moduli di espansione 4Evac-SW6 per ridurre al minimo il cavo e la posa in opera dell’impianto. Inoltre, grazie al microfono dotato di un intuitivo display touchscreen è stato possibile evitare l’installazione di pannelli di ripetizione come richiesto dalla normativa. Il display riporta infatti allarmi, guasti, stato centrale, oltre a dare la possibilità di vedere lo storico delle azioni eseguite dall’utente o dal sistema.

Impact-4evacDiffusori audio Qsc

La scelta è stata quella di installare 34 diffusori da soffitto Qsc, per rispettare la normativa secondo cui è possibile utilizzare solo diffusori certificati EN-54 per l’evacuazione sonora. L’impianto audio progettato da Irbema doveva garantire un’esperienza unica in termini di acustica ambientale. Per questo servivano speaker che garantissero una diffusione omogenea del suono in tutta la sala con elevati standard di qualità.

I diffusori da incasso AD-C6T-WH dotati di griglia magnetica rappresentavano la migliore soluzione per rispondere a tale esigenza. Questo grazie alla perfetta integrazione con l’impianto evac. La centrale di 4Evac Impact consente infatti di diffondere musica nella sala e di interromperla in caso di emergenza per attivare gli speaker in modalità evacuazione sonora. 

 

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Fonte: www.qsc.com

Il risultato finale

Grazie all’esperienza di Irbema l’installazione e la configurazione dell’intero sistema ha richiesto una sola giornata. Inoltre la manutenzione dell’impianto è ridotta al minimo per il solo cambio delle batterie usurate. In questo modo una delle aree più esclusive dello stadio romano ha potuto rapidamente allinearsi alle normative vigenti senza rinunciare ad un’elevata resa sonora ed estetica.

videoconferenze Sennheiser | Irbema

Risparmiare sui costi di viaggio con i sistemi di videoconferenza Sennheiser

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Durante il lockdown le riunioni online e le videoconferenze hanno acquisito un nuovo significato consentendo la comunicazione frontale quando il contatto diretto non era possibile. La diffusione mondiale del Coronavirus ha avuto un impatto significativo sulle abitudini del mondo globalizzato, presentando sfide inimmaginabili fino a poco tempo fa. Per questo Sennheiser ha svolto un’importante ricerca analizzando gli aspetti più rilevanti del cambiamento in atto.

Perché le videoconferenze sono il nuovo standard dopo la crisi Covid?

L’importanza dei contatti e delle comunicazioni interpersonali, soprattutto in situazioni difficili, è testimoniata dall’aumento esorbitante del numero di riunioni online in tutto il mondo. Dato confermato anche dai download di ZOOM Cloud Meetings, passati da 2,35 milioni a 35,95 milioni tra febbraio ed aprile 2020. In questa particolare situazione, coloro che hanno preso sul serio la trasformazione digitale adattandosi rapidamente ai cambiamentii, usciranno rafforzati dalla crisi anticipando i concorrenti.

L’accettazione delle soluzioni digitali è aumentata anche tra coloro che in precedenza avevano poca esperienza con le riunioni online o semplicemente preferivano incontri diretti. Milioni di persone in tutto il mondo sono rimaste in contatto e hanno potuto lavorare grazie alle nuove tecnologie, dimostrando come i moderni strumenti di comunicazione sono indispensabili per salvaguardare l’economia e anche le relazioni interpersonali.

Meno viaggi, più distanza: le nuove soluzioni

La crisi sanitaria e le relative conseguenze impongono a molte aziende la costante riduzione dei costi. Inoltre, non sempre le riunioni in loco ripagano al 100% i costi dovuti a viaggi e pernottamenti. Il lockdown ha reso i viaggi d’affari quasi impossibili, allo stesso tempo però, la crisi ha anche dimostrato che molti viaggi di lavoro non sono necessari. Non ha senso percorrere centinaia di chilometri per una riunione di due ore se i partecipanti possono invece tenere una riunione online con un’eccellente qualità dell’immagine e del suono. In futuro, per proteggere la salute dei propri dipendenti e risparmiare sui costi e sui tempi di viaggio, le aziende eviteranno il più possibile i viaggi di lavoro, contribuendo inoltre a dare un esempio positivo in termini di sostenibilità grazie alla riduzione delle emissioni di CO2.

Il confronto: costi di un viaggio di lavoro medio rispetto alla creazione di una sala riunioni professionale

videoconferenze Sennheiser vs Spese di viaggio per riunioni

 

Supponiamo che un dipendente percorra una distanza media di 600 chilometri, in media sei volte all’anno per motivi professionali. Le spese di viaggio per una sola persona sono quindi di circa 3.720 euro all’anno. I costi una tantum per l’allestimento di una sala riunioni di medie dimensioni ammontano a circa 9.900 euro, mentre salirebbero a 18.100 euro per una di grandi dimensioni.

Questo è il primo insegnamento della crisi: le riunioni online sono un’alternativa orientata al futuro, utile a risparmiare risorse e budget rispetto ai viaggi di lavoro. Gli incontri online ordinari però non bastano, serve un’autentica cultura dell’incontro.

Certo, le riunioni online non riprodurranno mai completamente la comunicazione che si instaura negli incontri diretti, non essendoci una presenza fisica immediata nello stesso luogo. Tuttavia, il Covid ci ha dimostrato che alternative affidabili sono necessarie con urgenza, soprattutto quando non è possibile viaggiare e l’home office evidenzia i suoi limiti. Ciò vale in modo particolare per le videoconferenze più importanti, dove la mancanza di un contatto diretto deve essere compensata professionalmente.

La seconda lezione da imparare dalla crisi è che, indipendentemente dalla riunione, l’attrezzatura e il design della sala sono decisivi per la buona riuscita dell’incontro. La voce, le espressioni facciali, i gesti e il movimento di una persona nella stanza devono essere trasmessi perfettamente. Tutto ciò è fondamentale per creare una sensazione di connessione mentale e sociale, anche se i partecipanti non sono fisicamente presenti nella stessa stanza. Questo è l’unico modo per garantire che le riunioni online professionali non siano in alcun modo inferiori alle classiche riunioni.

Quali vantaggi offre una sala riunioni attrezzata professionalmente rispetto a riunioni con attrezzatura standard?

  • Atmosfera di riunione autentica (mobili, illuminazione, strumenti e tecnologia) per una piena collaborazione flessibile e trasversale
  • La tecnologia, già installata, della sala riunioni è affidabile e rapida
  • Non è necessaria una nuova configurazione per ogni singola riunione: sono possibili riunioni ad hoc in qualsiasi momento
  • Grazie alla rete aziendale è garantito il funzionamento di tutto l’hardware e il software
  • Soluzioni di prodotto di alta qualità consentono una comunicazione fluida
  • Il valore di un sistema per sale riunioni sottolinea la professionalità e il prestigio di un’azienda

I migliori sistemi per videoconferenze Sennheiser distribuiti da Irbema

I numerosi vantaggi appena descritti e la rapida evoluzione culturale in atto costituiscono il motivo per cui Irbema commercializza solo i migliori prodotti per videoconferenze come quelli a marchio Sennheiser. Ad esempio, il microfono da soffitto TeamConnect Ceiling 2 di Sennheiser assicura che la comunicazione venga trasmessa in maniera chiara senza alcuna perdita nella qualità dell’audio.

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