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Irbema2018

5 consigli su come fronteggiare l’emergenza Covid-19 secondo Ascom

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L’attuale situazione di emergenza pandemica sta mettendo a dura prova le strutture ospedaliere al lavoro per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il carico di lavoro per gli operatori sanitari è in continuo aumento e di conseguenza crescono anche i rischi legati alla sicurezza di questi ultimi e dei pazienti.

Purtroppo in molte realtà le risorse sono limitate se paragonate all’incremento costante del numero dei degenti; proprio per questo si rendono necessarie soluzioni rapide e affidabili che consentano di razionalizzare e ottimizzare i flussi di lavoro in totale sicurezza.

5 consigli per fronteggiare l’emergenza Covid-19

  • Nell’ottica di ridurre al minimo la diffusione del contagio diventa fondamentale il supporto di strumenti che consentano il monitoraggio da remoto dei pazienti, come avviene con Digistat® Wearables, una soluzione già implementata con successo sia in Italia che all’estero e che soprattutto potrà essere riutilizzata nei periodi post-Covid come testimonia il caso dell’ospedale olandese di Slingeland.
  • Per assicurare ai pazienti un’assistenza efficiente e non invasiva è fondamentale disporre di un adeguato sistema di chiamata infermiera; tuttavia è importante attrezzare le strutture che hanno bisogno di tali dispositivi nel più breve tempo possibile. Tutto questo è possibile grazie ad un sistema come Telecare IP Wireless. Questo sistema il quale non necessita di cablaggio ed assicura la massima versatilità, ma non solo. É anche disponibile sia nella versione braccialetto indossabile sia nel più classico modulo posto letto.
  • Gli ultimi mesi hanno confermato quanto possa essere d’aiuto per i pazienti mantenere un contatto, seppur a distanza, con i propri familiari. Per questo Ascom ha sviluppato un kit plug & play che in aggiunta alla canonica funzione di chiamata infermiera permette le chiamate verso l’esterno per non lasciare isolati i malati. Il kit è disponibile sia nella versione IP-DECT sia in quella Wi-Fi ed è completo di tutti i supporti necessari.
  • Sistemi di sicura affidabilità che offrono un contributo significativo per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Per evitare ogni tipo d’imprevisto è quindi opportuno ricorrere a partner riconosciuti come Ascom. Gli apparati dell’azienda svedese sono ormai un punto di riferimento per il mercato, grazie ai decenni di esperienza nel settore e alla robustezza riconosciuta dei propri prodotti.
  • Tutte le più importanti autorità sanitarie hanno ribadito costantemente l’importanza dell’igiene nella lotta contro il virus; di conseguenza è essenziale disporre di sistemi totalmente sanificabili, come l’intera gamma dei dispositivi di chiamata Ascom. Ovviamente i metodi di sanificazione possono variare a seconda dei prodotti, e spesso si ha il timore di danneggiare questi ultimi. Tuttavia nella brochure scaricabile tramite il pulsante sottostante troverete un’utile guida a riguardo, oltre a tutte le informazioni specifiche relative alle soluzioni sopracitate.

Video conferenze professionali, semplici e sostenibili?

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Lo smart working e le video conferenze in remoto stanno cambiando il mondo del lavoro. Sempre più spesso le videoconferenze rappresentano il primo canale d’incontro con nuovi clienti e partner, per questo motivo diventa cruciale valorizzare al meglio la nuova relazione evitando che venga danneggiata da una tecnologia difettosa o da un’esperienza di bassa qualità.

Le riunioni online diventano sempre più lunghe ed importanti e sono ormai parte integrante della giornata lavorativa, sia in ufficio che a casa. È quindi necessario dotare i dipendenti di sistemi facili e veloci da usare che al contempo garantiscano prestazioni professionali e di qualità.

Come rendere più semplici le video conferenze?

I sistemi di videoconferenza Konftel rappresentano la risposta migliore a questa domanda consentendo di organizzare un meeting in meno di un minuto e adattandosi alle problematiche tipiche degli ambienti domestici come la scarsa luminosità e l’acustica non sempre ottimale. Inoltre, scegliere prodotti dello stesso fornitore facilita ulteriormente l’esperienza dei lavoratori e del supporto IT, per questo Konftel ha sviluppato una gamma di prodotti in grado di supportare l’utente in ogni fase di utilizzo.

Come anticipato audio e video incidono in maniera importante sulla buona riuscita di una videoconferenza. Un’immagine nitida e naturale contribuisce ad aumentare la percezione di professionalità, di conseguenza è bene optare per una videocamera che si adatti alle dimensioni della stanza, al numero di partecipanti alla riunione e allo scopo della riunione. Lo stesso vale per la scelta dei microfoni che dovrà tener conto della necessità di aumentare le distanze di seduta rispetto ai soliti standard.

Un packaging sostenibile

Uno dei vantaggi più evidenti di questo nuovo modo di lavorare riguarda senza dubbio il tema della sostenibilità. Le riunioni a distanza contribuiscono a ridurre gli spostamenti e i viaggi di lavoro diminuendo così l’emissione dei gas serra e dell’inquinamento, come abbiamo visto nelle nostre città durante il 2020. Per Konftel il rispetto dell’ambiente riveste un ruolo molto significativo, come confermato dalla costante riduzione dell’impatto dei propri processi produttivi in termini di inquinamento.

In questo momento storico dove l’attenzione all’ambiente risulta essere sempre più importante per il consumatore, Konftel è stata in grado di ripensare non solo la propria linea produttiva ma anche la gestione della spedizione, utilizzando un packaging quasi totalmente in carta riciclabile.

Le dimensioni e le caratteristiche di ogni realtà lavorativa incidono in maniera significativa sulle esigenze in termini di video conferenza di ciascuna azienda. Non è facile trovare il prodotto ideale per ogni azienda, tuttavia i prodotti Konftel sono perfetti sia per videoconferenze con più di 20 partecipanti sia per piccole sale meeting con pochi partecipanti. Grazie ad una gamma completa con prodotti alla portata di tutte le aziende, i sistemi Konftel sono in grado di restituire prestazioni professionali e ad hoc a seconda del modo di operare dell’azienda e dei propri dipendenti.

Scopri la gamma per le aziende di Konftel

Sistemi di comunicazione per aree COVID-19

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Con il rischio di una seconda ondata e l’arrivo dell’influenza autunnale, le strutture sanitarie di tutta Italia si stanno attrezzando per allestire in poco tempo aree per pazienti in isolamento per COVID-19. Le aree in questione non sono progettate e pensate per essere utilizzate come le normali stanze dotate di impianti di chiamata infermiera, ma dovranno permettere la comunicazione o inviare allarmi in caso di necessità all’esterno di esse in modo rapido e veloce. Inoltre dovranno garantire il minor accesso possibile al loro interno di personale medico, per evitare la diffusione del contagio.

Le aree infatti dovranno essere monitorate e in stretto contatto, mantenendo la distanza tra gli ospiti e gli operatori sanitari.
Come è possibile attrezzare una struttura sanitaria in poco tempo per ospitare pazienti in aree COVID?

Soluzione 1: chiamata infermiera wireless

La prima soluzione per allestire aree COVID in poco tempo consiste in un sistema completamente wireless dove il personale medico viene dotato di un ricevitore (dispositivo mobile TREX di Neat) che è in grado di ricevere sul proprio display gli allarmi generati da moduli di chiamata, perelle oppure da braccialetti in dotazione ai pazienti che si trovano in isolamento.

In questo modo il personale sanitario può rimanere al di fuori delle aree COVID ed è in grado di intervenire in modo mirato, poichè sarà possibile consultare sul proprio dispositivo dove è stato generato l’allarme.

Il sistema in questo modo è in grado di limitare la permanenza dei medici al di fuori delle aree COVID, garantendo loro una maggior sicurezza circa il pericolo di contagiarsi stando a contatto con i pazienti.

Soluzione 2: comunicazione voce wireless

Mediante un kit pre programmato composto da un trasmettitore COBS TALK II e un qualsiasi ricevitore cordless già presente nella struttura ospedaliera, è possibile ad ogni singolo paziente comunicare con gli operatori sanitari oppure parlare con i propri familiari. Il grande vantaggio di questo sistema è la sua scalabilità e la garanzia di mobilità per gli operatori sanitari che possono ricevere le chiamate direttamente sul proprio dispositivo cordless. Il paziente rimane quindi all’interno dell’area COVID ma l’operatore può spostarsi liberamente all’interno della struttura e in caso di ricezione di richiesta di aiuto intervenire in modo rapido e mirato.

Il dispositivo COBS TALK II viene indossato come un pendente al collo del paziente: comodo e leggero (appena 35 grammi) il dispositivo ha al suo interno un altoparlante e un microfono per parlare in vivavoce con il personale medico con la semplice pressione di un pulsante. Il dispositivo è anche certificato IP56, in modo da essere sempre sanificabile e riutilizzabile in tempi brevi per essere dato ad altri pazienti ospiti di aree COVID.

Bando “Safe-Working – Io Riapro Sicuro”

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Grazie al Decreto Rilancio (DL 34/2020) il governo ha istituito un “credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro”. Le proposte del governo per riaprire le aziende in sicurezza sono di molteplici entità e variano da regione a regione.

Ad esempio il 26 Maggio 2020 nella regione Lombardia è stato presentato il Bando “Safe-Working – Io Riapro Sicuro” che concede alle micro e piccole imprese che sono state oggetto di chiusura obbligatoria a causa dell’emergenza COVID-19 o che hanno introdotto forme di smartworking per tutti i dipendenti (pur rientrando tra le attività consentite) importanti contributi a fondo perduto per la messa in sicurezza delle attività.

Le spese ammissibile per chi aderisce il bando sono:
– macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali
– apparecchi di purificazione dell’aria
– interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali
– strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separe’, dehors)
– strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti
– dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali)
– spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, etc…

Il contributo è a fondo perduto fino al 60% per le piccole imprese e fino al 70% per le micro imprese a fronte di un investimento minimo di 2.000 € (il contributo massimo è 25.000€).

Vediamo adesso gli articoli all’interno del decreto rilancio che possono interessare le aziende italiane.

Per gli investimenti legati alla riapertura in sicurezza della fase due il credito è pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per un massimo ad 80.000 € (art.120); la platea dei beneficiari è molto ampia e applicata all’acquisto di “apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori compresi i relativi costi di installazione” (art.95 lettera a) oltre che a “sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio” (art.95 lettera d).

Nel decreto legge sono quindi incluse diverse strumentazioni come ad esempio i termoscanner ma anche i sistemi di conteggio delle persone, i sistemi di distanziamento sociale P2P. Nel decreto viene specificato un contributo sia per i prodotti che per i servizi (lavoro di installazione dei sistemi) necessari all’adeguamento dei luoghi di lavoro.

In sintesi a disposizione delle aziende ci sarà:

–  un credito d’imposta pari al 60% compensato direttamente in F24 (uguale ad un immediato utilizzo mensile del credito)
–  esenzione IVA per fornitura o installazione di questi prodotti.

Piano Industria 4.0 – Quali sono le tecnologie coinvolte

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Con Industria 4.0 si intendono processi produttivi svolti da macchine interconnesse tra loro, in grado di dialogare, collaborare ed effettuare manutenzione preventiva. Questa tipologia di industria è in grado di sviluppare processi più efficienti e veloci rispetto ad una tipologia “classica”.

Il primo piano dell’Industria 4.0 è stato lanciato all’interno della legge di bilancio del 2017 con l’obiettivo di mobilitare investimenti privati aggiuntivi per 10 miliardi e 11,3 miliardi di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione con focus sulle tecnologie dell’Industria 4.0.

La legge di bilancio del 2020 consente di prorogare gli investimenti destinati alle imprese che investono in impianti innovativi 4.0. L’acquisto di nuovi macchinari anziché usufruire del super ammortamento degli anni scorsi è ora agevolato da un credito d’imposta. Verrà applicato sugli investimenti effettuati nel 2020, oppure entro il 30 giugno 2021 a condizione che l’ordine risulti accettato entro il 31 dicembre 2020, con pagamento di almeno il 20%.

Le nostre tecnologie: Ascom 4.0

Le tecnologie dell’Industria 4.0 puntano, grazie alla connessione ed interazione tra persone, macchinari e processi, a migliorare la produttività delle aziende.

Migliorare la produttività può essere interpretato in vari modi. Ascom, che ha integrato più di 20.000 sistemi di comunicazione industriale in Europa e Nord America, punta ad aumentare la produttività attraverso una trasmissione dei dati veloce, sicura e chiara.

Attraverso la trasmissione di dati ed informazioni in modo chiaro al personale designato, quest’ultimo potrà interagire con queste informazioni ed effettuare azioni di conseguenza.

Le soluzioni Ascom nel settore Industria consentono di controllare attrezzature di importanza critica (chiusura di una valvola, apertura di una pompa) e comunicare con i colleghi in conversazioni individuali o conferenze. Le stesse soluzioni possono essere usate per comunicare in ambienti rumorosi, polverosi, umidi, pericolosi o potenzialmente esplosivi…

Grazie alle certificazioni e robustezza dei propri dispositivi mobili, le applicazioni Ascom sono pressoché illimitate.

L'industria 4.0 di Ascom

Irbema al Safety Expo 2019

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Per noi, la sicurezza sul lavoro è la cosa più importante

Il 2018 in Italia è stato davvero un anno pesante per la sicurezza sul lavoro. Sono state 1133 le denunce di infortunio con esito mortale sul posto di lavoro, ben 104 in più rispetto a quelle denunciate nel 2017.

“Un aumento del 10,1% che non può dirsi degno di un paese che si definisce civile. La mancanza di verifiche tecniche per la sicurezza dei lavoratori, la carenza di ispezioni e controlli nei luoghi di lavoro e la scarsa adozione di misure collettive ed individuali volte ad aumentare la prevenzione, stanno generando una situazione grave. Non possiamo più rimanere indifferenti.” afferma Franco Bettoni, presidente nazionale ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro).


 

Abbiamo deciso di scendere in campo e dare il nostro contributo per fare diventare tutti i posti di lavoro più sicuri.

Al Safety Expo 2019 presenteremo la gamma di dispositivi più avanzata sul mercato, per proteggere anche chi si trova a lavorare in solitaria.

Porteremo con noi anche il sistema di evacuazione sonora 4EVAC, un sistema rivoluzionario, semplice e potente, in grado di avvisare tempestivamente i contesti con un grande afflusso di pubblico.

Vogliamo portare la nostra esperienza maturata sul campo ogni giorno per più di trent’anni, per tutelare tutti i lavoratori che si trovano a lavorare in ambienti non sicuri.

Sarà un lavoro lungo e non facile. Noi siamo al vostro fianco il questa dura battaglia, per la sicurezza e il benessere di tutti.

Vieni a trovarci: HALL PRINCIPALE – STAND N

Una guida completa sulla chiamata infermiera

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Quali sono le soluzioni per migliorare l’efficienza e la sicurezza all’interno di strutture sanitarie? É possibile migliorare la gestione delle risorse umane riducendo i costi? Quali sono le tecnologie presenti sul mercato?

In questa guida edita insieme alla rivista Tecniche Ospedaliere, vogliamo fare il punto sui sistemi di chiamata infermiera, il vantaggi per i manager, gli operatori sanitari e i tecnici IT.

Un ulteriore approfondimento viene fatto sui sistemi come il controllo varchi (per evitare l’allontanamento di pazienti affetti da morbo di Alzheimer) oppure i sistemi di allarmistica personale (in caso di aggressione da pazienti violenti) o i sistemi di messaggistica e comunicazione vocale all’interno di strutture come case di riposo o ospedali.

Nella guida viene illustrato un caso studio riguardo l’installazione all’interno di un centro cardiologico di eccellenza in Lombardia, che ha scelto di utilizzare un sistema di chiamata infermiera avanzato ed ha potuto apprezzarne i vantaggi anche nel breve periodo.

Lavorare con un sistema avanzato di chiamata infermiera permette infatti non solo una migliore gestione, salute e qualità della vita dei pazienti della struttura, ma permette anche una maggiore sicurezza da parte del personale che vi lavora all’interno.

I sistemi di chiamata infermiera permettono di svolgere e gestire meglio il flusso di lavoro del personale sanitario, ma in che modo? In questa guida parleremo di tutte le potenzialità dei sistemi di chiamata infermiera con tecnologia IP: dalla gestione degli allarmi generati dai testaletto dei pazienti, all’intervento del personale sanitario all’interno di un ospedale ai dispositivi di anti aggressione all’interno dei pronto soccorso per la tutela degli infermieri.

L’hotel Atocha “Only You” premiato da Caixabank

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L’hotel Atocha “Only You” ha ricevuto il premio “Best2018 Hospitality Venue” da parte della Fondazione Caixabank per il proprio design sofisticato, la propria offerta di soggiorni e la capacità di includere una diffusione audio in hotel di alta qualità.

I requisiti per essere premiati negli anni sono cambiati, portando i giudici a valutare l’esperienza del cliente anche in base alla musica, la gastronomia e i cocktail offerti dall’hotel. La struttura “Only You” è stato il perfetto esempio di come questi nuovi fattori ricoprano un ruolo importante.

Il suono è sicuramente uno dei punti di forza di questa struttura. L’hotel offre anche un servizio di ristorazione durante il giorno mentre di sera si trasforma in un pub con musica dal vivo. La società ARTSOUND diretta da Miguel Benayas ha curato la progettazione e l’installazione degli apparati audio, decidendo di installare i dispositivi Ecler in questo progetto.

ecler installazione ristorante

Gli accorgimenti da seguire nelle installazioni di apparati audio sono molteplici, sopratutto negli hotel . La differenza tra le zone (indoor e outdoor), gli impianti di amplificazione, la personalizzazione ed accessibilità dei software per la gestione del suono, l’affidabilità sul lungo periodo, l’integrabilità dei messaggi di emergenza per l’evacuazione sonora,… Tutti questi requisiti sempre rispettando il design ricercato e all’avanguardia dell’hotel.

diffusione audio in hotel

I prodotti usati per la diffusione audio nell’hotel

La matrice MIMO88 è stata scelta per distribuire il segnale audio attraverso diverse zone insieme al mixer digitale DAM614. Ci sono approssimativamente 15 amplificatori di impedenza distribuiti su tutta la struttura dell’hotel. Parte di questo gruppo di amplificatori inviano i segnali audio dentro le linee di impedenza per i diffusori da soffitto IC6CLASS-TR. Un secondo gruppo di amplificatori invia il segnale audio amplificato agli speaker ARQIS e AUDEO posizionati nel ristorante e nell’area della terrazza. Grazie alla loro combinazione con i subwoofer ARQISSB15 il sistema è in grado di fornire all’ambiente un audio di eccellente qualità.

L’intera installazione è stata gestita attraverso i touch screen della serie WPmSCREEN con un sistema di controllo personalizzato e creato utilizzando il software per la gestione audio di Ecler: EclerNetManager.

La riduzione del tasso medio di tariffa INAIL (OT24)

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L’art. 24 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe emanate con d.m. 12.12.2000, come modificato, da ultimo, dal d.m. del 3.3.2015, prevede l’applicazione da parte dell’INAIL di una riduzione del tasso medio di tariffa alle aziende che abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia.

L’Inail predefinisce gli interventi che sono considerati validi ai fini della concessione del beneficio in ragione della loro valenza prevenzionale e, per ciascun intervento, individua la documentazione probante l’attuazione degli stessi.

Per accedere alla riduzione, l’azienda che ha realizzato tali interventi migliorativi deve presentare un’apposita istanza (Modulo OT24), esclusivamente in modalità telematica, attraverso la sezione Servizi Online presente sul sito www.inail.it, unitamente alla documentazione probante richiesta dall’Istituto.

Ad ogni intervento è attribuito un punteggio. Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei loro punteggi sia pari almeno a 100.

La riduzione del tasso medio di tariffa è determinata in relazione al numero dei lavoratori anno del periodo, secondo lo schema seguente:

Lavoratori-AnnoRiduzione %
Fino a 1028%
Da 11 a 50 18%
Da 51 a 20010%
Oltre 2005%

Il punteggio attribuito alla dotazione di dispositivi uomo a terra varia da 20 a 50 punti in relazione al settore di appartenenza dell’azienda.

La sezione del modulo OT24 da compilare relativa ai dispositivi uomo a terra è il quadro E8 “Interventi per la prevenzione del rischio da lavoro in solitario”.

E’ probante la seguente documentazione:
– fattura di acquisto del dispositivo
– stralcio del DVR dal quale risultino le mansioni a rischio per lavoro in solitario

 

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