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Irbema2018

Axitea sceglie Irbema per estendere la sua offerta di sicurezza personale Ayuto

Irbema

Irbema è lieta di annunciare la nuova partnership con Axitea SpA. L’azienda, leader nel settore dei global security provider e attiva da più di 100 anni, ha scelto Irbema per la fornitura di dispositivi uomo a terra per la tutela dei lavoratori.

Per rispondere alla crescente esigenza di una maggior sicurezza sui luoghi di lavoro Axitea ha rinnovato e ampliato la sua offerta di sicurezza personale Ayuto avvalendosi dei sistemi del marchio finlandese TWIG. Tali dispositivi rappresentano l’eccellenza a tutela delle persone, garantendo alle organizzazioni l’ottemperanza alle norme vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori isolati (art. 45 T.U. 81/08), e consentendo una reale e significativa riduzione del rischio. I dispositivi sono certificati IP67 dust-waterproof e shock resistant, inoltre sono dotati di pulsante SOS e sistema Mandown++ evoluto che consente l’invio di allarmi automatici (allarme uomo a terra, non movimento, caduta violenta e impatto) in caso di:

  • Aggressioni
  • Rapine
  • Infortuni di qualsiasi tipo e malori

“In caso di emergenza, la tempestività è tutto. E troppe volte, per inviare un allarme col telefono ci si trova a dover compiere più operazioni, come inserire un codice di sblocco o lanciare un’app dedicata”, spiega Nico Paciello, Marketing & Communication Manager di Axitea. “Ayuto nasce proprio per offrire una soluzione istantanea ed efficace a questo tipo di situazioni pericolose: basta premere un pulsante e il nostro SOC, che monitora il dispositivo in modo continuativo, si attiva immediatamente”.

Secondo Gianmarco Celtana, General Manager di Irbema “Questa nuova sfida, rappresenta per Irbema un’ulteriore conferma dell’importante lavoro svolto nel settore della sicurezza da oltre 35 anni, grazie a una costante innovazione e a partner di livello internazionale”.

Irbema

Sentire, vedere, controllare e comunicare. Sono questi i campi in cui Irbema si è specializzata, divenendo punto di riferimento in tutta Italia per la distribuzione a valore aggiunto di soluzioni e servizi nel mercato dell’ICT. Fin dalla sua nascita nel 1987, Irbema ha sempre coniugato il know how dei prodotti con l’innovazione tecnologica riuscendo a divenire una realtà conosciuta ed affermata su tutto il territorio italiano. L’attitudine a proporre al mercato idee e soluzioni sempre nuove viene sviluppata collaborando ogni giorno con le migliori aziende del settore ICT. Le soluzioni promosse da Irbema, sia mirate che ad ampio spettro, comprendono piattaforme e sistemi di comunicazione fissa e mobile, sistemi GSM con messaggistica e allarmistica personale per operatori isolati, sistemi intelligenti di comunicazione ospedaliera, sistemi di diffusione sonora, audio e videoconferenze digitali, sistemi di evacuazione sonora (EVAC), sistemi di videosicurezza intelligente, piattaforme di gestione video e allarmi su IP.

Axitea

Axitea opera come Global Security Provider integrando servizi di vigilanza con tecnologie innovative e sistemi di protezione fisica e cyber all’interno di un mercato in forte trasformazione per la convergenza tra informatica, telecomunicazioni, controlli, automazione ed Internet of Things. Grazie a conoscenze, competenze ed esperienze sviluppate nel tempo in ambito Vigilanza, Sicurezza e Privacy, Axitea offre una vasta gamma di servizi, che vanno dalle attività di presidio del territorio e di gestione proattiva degli allarmi e degli interventi, allo sviluppo di competenze specialistiche nella progettazione, realizzazione, integrazione, manutenzione e gestione di piattaforme e soluzioni tecnologiche dedicate alla sicurezza fisica, al controllo accessi, alla videosorveglianza, al monitoraggio satellitare e alla protezione di infrastrutture ICT.

Contatti stampa
Marco Colzani – Marketing Specialist
Tel. 039 249121 – marco.colzani@irbema.com

Irbema in radio | L’intervista a Voci del Territorio

Voci-del-Territorio

Martedì 22 marzo verrà trasmessa alle ore 15:00 sulle frequenze delle radio di Klasse Uno Network l’intervista a Voci del Territorio del nostro Marco Belleri – Sales Account di Irbema.

L’intervista di Stefano Favero, all’interno del programma che approfondisce le storie di successo delle aziende, è stata l’occasione per ripercorrere la storia, le innovazioni e i progetti futuri di Irbema in occasione del 35° anno di attività.

L’intervista è disponibile anche in versione podcast.

EVAC: cosa c’è da sapere?

Evac-cosa-sapere

Gli impianti di evacuazione sonora o EVAC sono sistemi avanzati che diffondono messaggi di emergenza per facilitare e velocizzare le procedure di evacuazione da edifici e spazi pubblici. Tali sistemi sono fondamentali quando si verificano situazioni di pericolo come incendi e altri tipi di emergenze.

evacuazione-sonora-irbemaLe normative

I sistemi EVAC adempiono alle normative europee EN54-16 ed EN54-24, pertanto devono sempre essere omologati e certificati. Anche il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi del 03/08/2015 sottolinea l’importanza di questo tipo di soluzioni soprattuto per gli spazi pubblici e gli edifici strutturalmente complessi. Tuttavia, esistono alcune attività che richiedono espressamente l’installazione di questo tipo di impianti secondo specifiche disposizioni di prevenzione incendi o sulla sicurezza sul lavoro. Di seguito alcuni esempi:

Gli impianti EVAC possono essere installati anche in zone ATEX, ovvero quegli ambienti a rischio esplosione come industrie chimiche, farmaceutiche o petrolchimiche, centrali termiche a gas, fornai, cucine e distillerie.

Perchè installare un impianto Evac?

Come confermato dagli studi, i classici allarmi che non specificano il motivo dell’emergenza in molti casi possono risultare controproducenti, in quanto lasciando le persone nell’incertezza spesso vengono ignorati. Al contrario, ricevendo un messaggio chiaro e comprensibile le persone reagiscono senza andare nel panico allontanandosi rapidamente dalla zona di pericolo. Per questo l’installazione di un impianto di evacuazione sonora rappresenta un importante passo avanti in termini di sicurezza.

Ad esempio, nei casi in cui sia necessario gestire procedure di emergenza complesse come l’evacuazione in più fasi di diversi ambienti, diventa fondamentale disporre di un sistema che consenta di allontanare in primo luogo le persone che si trovano nella zona di pericolo e successivamente quelle presenti nelle aree limitrofe. Allo stesso tempo, quando non ci sono emergenze in atto, gli altoparlanti dei sistemi evac possono essere utlizzati anche per la diffusione di musica di sottofondo o di messaggi pubblicitari, consentendo un’ottimizzazione dell’investimento.

Quali vantaggi offrono i sistemi certificati e integrabili?

In primo luogo un sistema di evacuazione antincendio deve essere affidabile per tutelare la sicurezza delle persone. Tuttavia, solo alcune soluzioni consentono di realizzare progetti:

  1. scalabili e su misura;
  2. dalle elevate prestazioni;
  3. vantaggiosi in termini di costo;

Optando per sistemi dall’architettura scalabile è possibile delocalizzare le unità di amplificazione. Così facendo è possibile evitare la concentrazione di cavi in un unico punto, riducendo di conseguenza i costi di posa. Inoltre, i sistemi dal design modulare e quindi più flessibili possono essere adattati facilmente alle esigenze future semplificando le procedure di espansione o modifica dell’impianto evac. 

Come anticipato i sistemi di evacuazione sonora possono essere impiegati anche per la diffusione audio. É evidente che per ottenere prestazioni di elevata qualità è fondamentale poter disporre di soluzioni integrabili. Un ottimo esempio è quello dei sistemi 4EVAC che integrandosi in maniera naturale con con i migliori brand nel campo della diffusione sonora (Qsc, K-Array, Ecler) assicurano una resa di qualità premium oltre ai vantaggi in termini d’installazione. Tale caratteristica rende i sistemi 4Evac ideali per strutture come stadi, centri commerciali, negozi e tutti i luoghi pubblici dove vi sia questo tipo di esigenza.

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Le sale vip lounge dello stadio della capitale sono un ottimo esempio delle possibilità d’integrazione tra sistemi 4evac e diffusori audio di qualità.

 

Tuttavia, la sicurezza rimane sempre l’elemento principale da considerare quando si parla di evacuazione sonora. Per questo è importante scegliere sistemi semplici da programmare e con un pacchetto software ben organizzato.

 

La guida definitiva sull’evac

Per approfondire nel dettaglio queste tematiche Irbema ha realizzato un guida pensata per installatori, progettisti e professionisti del settore antincendio.

Salute e sicurezza sul lavoro nella storia

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La sicurezza sul lavoro è un argomento che negli ultimi anni è sempre più sentito. Tuttavia, i dati sugli infortuni e le vittime sul lavoro nel nostro Paese e nel mondo sono ancora ben lontani dal raggiungere gli standard auspicati. Oggi, tematiche come prevenzione e tutela dei lavoratori sono all’ordine del giorno, ma ovviamente non è sempre stato così.

Solo recentemente, a livello normativo, i lavoratori hanno conquistato un adeguato livello di tutela, ma la strada per conquistare tali diritti è stata lunga e complessa. Sono state numerose le tappe di questo processo che anche in Italia è ancora in evoluzione.

La storia della sicurezza sul lavoro

Già nel IV secolo a.C. Ippocrate aveva intrapreso studi sul rapporto esistente tra malattie e lavoro, divenendo di fatto il precursore della medicina del lavoro. Qualche secolo dopo, nel I secolo d.C. l’imperatore romano Tiberio Claudio Druso decise che gli schiavi ammalati dovevano essere considerati liberi qualora fossero guariti. In epoca medievale operavano invece le corporazioni di arti e mestieri che assistevano i propri associati garantendo loro cure ed assistenza. Solo nel 1700, Bernardino Ramazzini professore di medicina all’Università di Modena e Padova, pubblicò la prima edizione del trattato “De Morbis Artificum Diatriba”. Ramazzini realizzò così il primo lavoro sulle malattie occupazionali recandosi personalmente nelle officine e investigando circa 40 occupazioni, descrivendo per ciascuna di esse i rischi per la salute dei lavoratori e i possibili rimedi.

Tuttavia, fino alla prima parte del 1800 non vi era mai stata una specifica attenzione legislativa riguardo alla tutela della salute e della sicurezza su lavoro. La prevenzione del rischio veniva affidata esclusivamente alla sensibilità del proprietario della fabbrica o del cantiere e all’attenzione dei singoli lavoratori con tutti i limiti del caso.

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L’inizio della prevenzione infortuni

La prima vera legge è datata 1833 e fu l’Inghilterra con il Factory Act ad istituire i primi 4 ispettori di fabbrica che avviarono un dibattito sulle condizioni di lavoro che diede il via a nuove norme di prevenzione e protezione infortuni.

In Germania già nel 1884 venne approvata la legge sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, inoltre venne introdotto il riconoscimento delle cure mediche e della pensione per gli infortunati e furono emanate le prime norme di prevenzione degli infortuni. Tuttavia, solo nel 1973 si stabilì l’obbligo legale per il datore di lavoro di assumere un medico aziendale e uno specialista in sicurezza sul lavoro.

In Francia la prima legge sulla salute e sicurezza sul lavoro negli stabilimenti industriali fu emanata nel 1893. Diversa invece la situazione negli Stati Uniti, dove le prime vere leggi arrivarono solo negli anni sessanta del ‘900. Successivamente, nel 1970 la Occupational Safety and Health Act istituì la OSHA (Occupational Safety and Health Administration) con l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza sul lavoro mediante l’introduzione di opportuni standard e con la sorveglianza sull’applicazione degli stessi.

La situazione in Italia e l’iter normativo fino ai giorni nostri

In Italia fu la legge 80 del 1898 a rendere obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, mentre con i regi decreti del 1899 si emanarono i primi regolamenti in materia di salute e sicurezza:

  • Regio decreto sul “Regolamento generale per la prevenzione degli infortuni nelle cave e nelle miniere”
  • Regio decreto sul “Regolamento generale per la prevenzione degli infortuni nelle imprese e nelle industrie che trattano materie esplodenti”

All’inizio del nuovo secolo, nel 1912, la legge 1361 istituì l’Ispettorato del lavoro, mentre le successive norme furono emanate solo dopo la fine della seconda guerra mondiale. In un periodo di grande attivismo edilizio per la ricostruzione post-bellica, venne elaborato il primo “corpus” normativo prevenzionale organico nazionale, costituito da diversi decreti emanati negli anni Cinquanta, tra cui il DPR 164/56 sulla sicurezza nei lavori nelle costruzioni. I decreti stabilirono standard tecnici prevenzionali molto evoluti per l’epoca, la cui adozione venne resa obbligatoria per il datore di lavoro, pena la sua responsabilità penale. Tuttavia, le norme emanate non fornirono sufficiente importanza all’informazione, formazione, addestramento e partecipazione dei lavoratori sugli aspetti di salute e sicurezza del proprio lavoro.

La svolta a livello europeo

L’art.2087 del Codice civile imponeva l’obbligo al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori, non legandolo a violazioni di standard prevenzionali del momento, che potevano essere superati dall’evoluzione tecnologica. Successivamente, con il recepimento delle direttive sociali – emanate dalla Comunità Europea (oggi Unione Europea) in attuazione dell’art.153 del Trattato di Roma del 1957 – le norme a tipologia prescrittiva, tipica degli anni Cinquanta, evolverono verso quelle a carattere prestazionale, in cui la valutazione dei rischi assunse un ruolo importante, al di là degli standard tecnici normativi esistenti. Le nuove norme previdero così il coinvolgimento dei lavoratori nella politica della sicurezza aziendale, focalizzandosi sull’informazione, formazione e addestramento dei lavoratori e introdussero nell’organigramma aziendale nuove figure professionali: i responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), i medici competenti e i coordinatori per la sicurezza.

Le direttive sociali fecero nascere prima il D.Lgs. 277/91 sui rischi rumore, piombo e amianto, quindi il D.Lgs. 626/94. Per quanto riguarda i cantieri viene emanato il D.Lgs. 494/96 che recepì la direttiva 92/57/CEE. Ulteriori norme si susseguirono a quelle già emanate negli anni Cinquanta con il risultato di un intreccio di norme non integrate tra loro.

Per tale motivo nel 2008 venne effettuato un riordino normativo con l’emanazione del D.Lgs. 81/2008, modificato ed integrato negli anni successivi.

I dispositivi di protezione individuali (DPI) e le nuove tecnologie

L’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale ebbe inizio solo a partire dal Novecento, infatti il casco di protezione era previsto solo per uso militare fino alla Prima guerra mondiale. Il primo casco protettivo per lavoratori fu progettato e brevettato nel 1919 da un’azienda californiana di attrezzature minerarie; era prodotto in tela, colla e vernice nera e fu utilizzato per la prima volta nella costruzione del Golden Gate Bridge a San Francisco. Da allora vi è stata un’evoluzione tecnologica significativa e questo ha consentito di garantire maggiori tutele ai lavoratori. Secondo una ricerca del 2019 di Impronta Business Solutions, il fatturato delle imprese produttrici e distributrici di DPI ha raggiunto un valore aggregato superiore al miliardo di euro soltanto in Italia. Questa crescita, che ovviamente non ha riguardato solo il nostro Paese, ha consentito di tutelare maggiormente anche le categorie storicamente più a rischio come ad esempio quella dei lavoratori isolati.

Questo è stato possibile proprio grazie all’innovazione tecnologica che ha portato allo sviluppo dei cosiddetti dispositivi uomo a terra. Tali sistemi hanno rappresentato una svolta nella storia della tutela dei lavoratori, consentendo la trasmissione di allarmi automatici in grado di allertare istantaneamente i soccorsi quando si verificano situazioni di emergenza come cadute, malori o aggressioni.

dispositivo-uomo-a-terraGuardiamo al futuro

L’attenzione alla sicurezza è cresciuta ancor di più dopo la pandemia e, sia a livello legislativo sia in termini di innovazione tecnologica, il processo di evoluzione è ancora in atto. In questo contesto il supporto di un esperto può fornire un importante aiuto per individuare le soluzioni più adeguate alla singola esigenza e prepararsi alle novità che riserverà il futuro.

Dispositivi uomo a terra: i segreti per la sicurezza dei lavoratori

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Qual è la ricetta migliore per la sicurezza dei lavoratori isolati?

Gli esperti in formazione e sicurezza di Italian Safety Distribution Srl non hanno dubbi. Un’adeguata formazione e i migliori dispositivi uomo a terra sul mercato sono gli ingredienti giusti per garantire la sicurezza sul lavoro.

Il parere degli esperti

Quando si parla di sicurezza è fondamentale rivolgersi solo a professionisti riconosciuti e proprio per questo i consigli di ISD acquisiscono ancora più valore. L’azienda è infatti impegnata nella distribuzione dei migliori marchi di DPI a cui fanno seguito servizi di formazione di assoluto livello che garantiscono un importante valore aggiunto per il cliente. La nuova sede di Vertemate con Minoprio, in provincia di Como, è una struttura interamente dedicata alla formazione e l’area di circa 600 mq, in cui tecnici ed esperti sono sempre al servizio del cliente rappresenta un ulteriore conferma dell’esperienza e della professionalità di ISD.

I dispositivi uomo a terra più ricercati da HSE e RSPP

Grandi ambienti industriali, zone Atex, piccole imprese; non importa il contesto, sapere come comportarsi nelle situazioni di emergenza fa la differenza.

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TWIG One Ex è la versione ATEX del miglior dispositivo per lavoratori isolati. Clicca sulla foto per scoprire di più.

I dispositivi uomo a terra del marchio finlandese TWIG rappresentano una garanzia a tutela dei lavoratori isolati e sono progettati appositamente per riconoscere queste situazioni. In particolare, consentono di allertare immediatamente i soccorsi grazie all’invio di allarmi automatici o volontari in caso di cadute e impatti violenti, malori, non movimento e aggressioni.

Il vero segreto dei sistemi TWIG?

Comodità e affidabilità. Il lavoratore non vuole essere limitato o disturbato nelle sue attività quotidiane e per questo servono dispositivi leggerissimi, che non generino falsi allarmi e con una batteria a lunga durata. Caratteristiche che fanno quasi scordare di averlo addosso.

Altro tema importante per i lavoratori è il rispetto della privacy, per questo solo nel momento in cui viene segnalato l’allarme si attiva la precisa localizzazione sia indoor che outdoor. L’elevato livello di precisione garantisce standard di sicurezza di massima qualità grazie al nuovo modulo SRD3, capace di interagire con beacon Twig SRD, beacon BLE e Access Point Wi-Fi. Inoltre, il software Ir-Track sviluppato da Irbema consente la visualizzazione del punto esatto in cui è stato generato l’allarme direttamente tramite desktop o smartphone.

 

 

Sicurezza sul lavoro nelle banche: le soluzioni

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Sono numerose le situazioni di pericolo ed emergenza che si possono verificare nelle banche. Rapine, aggressioni o malori; in ciascuno di questi casi sono necessari dispositivi che consentano di allertare i soccorsi in maniera istantanea e soprattutto discreta per non essere visti dai malintenzionati.

Gli elevati standard di sicurezza delle banche richiedono sistemi professionali e riconosciuti a livello internazionale

Il kit ideato da Irbema è totalmente scalabile e facilmente installabile, inoltre a seconda delle esigenze può essere composto da: pocket alarm Ascom a51, bracciale Twig Remote Button SRD o bracciale Neat Smile ID. Questa varietà di soluzioni è possibile grazie a sistemi professionali progettati in Svezia e Finlandia per garantire la sicurezza sul lavoro nelle banche.

 

Come funziona?

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LE SOLUZIONI

Pocket alarm Ascom a51

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Ascom a51 è il pocket alarm ideale per allarmi di sicurezza personale e costrizione fisica.

Il dispositivo leggero e compatto progettato da Ascom è ideale per garantire la sicurezza all’interno delle banche. Dotato di allarme uomo a terra e assenza di movimento automatica, a51 dispone anche di una precisa localizzazione IR e LF.

Il laccio di sicurezza attiva un allarme quando il dispositivo viene forzatamente rimosso, inoltre le conferme degli allarmi assicurano all’utente il corretto invio degli avvisi.

Alcune caratteristiche tecniche:

  • Dimensioni (h × a × p): 86 × 51 × 19 mm
  • Peso: 84 g inclusa batteria
  • Fino a 120 caratteri per messaggio
  • Fino a 10 messaggi (480 caratteri max.)
  • 7 segnali acustici programmabili singolarmente
  • Classe di protezione: IP40, EN60529

 

Bracciale Twig Remote Button SRD

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TWIG Remote Button SRD è il dispositivo a corto raggio progettato per essere indossato al polso, al collo o in tasca.

TWIG Remote Button si indossa e si aziona con discrezione. L’invio dell’allarme si attiva premendo il pulsante rosso, mentre una luce verde indica all’utente che il messaggio è stato ricevuto. Per garantire la massima sicurezza sul lavoro nelle banche, TWIG Remote Button può:

  • attivare chiamate vocali automatiche via dispositivo TWIG;
  • inviare segnali remoti in maniera silenziosa o rumorosa;
  • fornire informazioni sulla causa e sul mittente del messaggio.

Il dispositivo è impermeabile (certificato IP67) e ha un range di temperatura di esercizio tra -20 C° e +50 C°. Inoltre, è ideale per gli ambienti bancari perchè funziona al meglio indoor grazie al ricevitore SRD di categoria 2, garantendo una comunicazione affidabile ai lavoratori in pericolo in un’area ristretta.

 
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Grazie al nuovo supporto, TWIG Remote Button SRD può essere facilmente fissato su qualsiasi superficie, ad esempio sotto il tavolo.

 

Bracciale Neat Smile ID

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Neat Smile ID è il trasmettitore di allarmi wireless dotato di localizzazione Indoor.

Il bracciale wireless ideato da Neat rappresenta una soluzione concreta per garantire la sicurezza nelle banche. Grazie al collegamento radio bidirezionale, il dispositivo di produzione svedese consente l’invio di allarmi in maniera facile e veloce.

Il dispositivo è dotato di LED a 4 colori per segnalare l’attivazione radio e la conferma di ricezione. L’allarme si attiva con un leggero tocco sul pulsante di allarme rosso, mentre un LED verde conferma la ricezione del messaggio. Se questo non accade, l’allarme viene automaticamente inviato di nuovo.

Leggerissimo e dalle dimensioni ridotte, Neat Smile ID è ideale per essere indossato al polso e assicurare il massimo comfort grazie al suo design ergonomico. Inoltre, il dispositivo dispone di una batteria a lunga durata e di una potenza di trasmissione ottimizzata che lo rendono affidabile ed efficiente per gli ambienti bancari.

 

Richiedi gratuitamente un preventivo su misura

Dal 1987 progettiamo, installiamo e integriamo sistemi di sicurezza e comunicazione. Per questo i nostri esperti sono in grado di supportarti in ogni fase del progetto con soluzioni ad hoc per ogni specifica esigenza.

Twig One: il dispositivo uomo a terra più avanzato sul mercato

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Robusto, leggero ed ergonomico

I lavoratori non vogliono essere limitati o disturbati durante le loro attività quotidiane. Per questo Twig One è stato progettato per adattarsi totalmente alle esigenze di tutti i lavoratori isolati, anche quelli che operano nelle condizioni più difficili. Sottile e leggero (89,5 grammi), Twig One resiste agli shock, alla polvere e all’immersione in acqua essendo certificato IP67. Comodità e affidabilità sono garantite dalla tecnologia avanzata che evita la generazione di falsi allarmi e dalla lunga durata della batteria (fino a 12 giorni), mentre la clip sul retro lo rende facilmente agganciabile a qualsiasi cintura da lavoro.

La qualità si nota dai piccoli dettagli, come il display retroilluminato che assicura una visione ottimale in qualsiasi condizione luminosa; per scoprirli tutti, guarda il nuovo video sul canale Youtube Irbema:

Una nuova generazione di apparati

La connettività 2G/3G/4G consente una comunicazione efficace nelle situazioni di emergenza, ovvero quando si attivano i diversi allarmi di cui sono dotati i dispositivi Twig, tra cui:

  • mandown;
  • non movimento;
  • caduta e impatto violento;
  • allarme volontario;
  • amber alert per aree non coperte da segnale GSM.

Una volta inviato il segnale di allarme, viene trasmessa anche la posizione del lavoratore sia indoor che outdoor. L’elevata precisione della localizzazione è possibile grazie al nuovo modulo SRD3, capace di interagire con beacon Twig SRD, beacon BLE e Acces Point Wi-Fi. Infine, Penta-Band, UMTS/HSPA+, LTE e due microfoni con altoparlanti e vibrazione potenziati consentono un’eccellente qualità e ricezione telefonica rendendo Twig One perfettamente utilizzabile anche negli ambienti più rumorosi.

Scopri di più su Twig One

Twig One è distribuito da Irbema in esclusiva per l’Italia ed è integrabile con IrTrack  il software sviluppato da Irbema per il monitoraggio degli allarmi. Contatta i nostri esperti per saperne di più scrivendo a info@irbema.com o compilando il form nella sezione contatti.

Nuovo TWIG Neo: guarda ora il video e scopri tutte le novità!

Twig Neo

TWIG Neo è il nuovo dispositivo di allarme indossabile per lavoratori isolati progettato per adattarsi a varie esigenze di sicurezza personale e lavoro in solitaria.

Ideale per i lavoratori isolati di diversi settori

TWIG Neo si adatta facilmente ad ogni specifica esigenza selezionando solo le opzioni e le funzionalità necessarie e configurandolo per una determinata situazione di lavoro isolato.

Anche se molto piccolo, il dispositivo fornisce tutte le funzioni essenziali per la protezione del lavoratore isolato, supportando chiamate vocali 2G/3G in vivavoce e comunicazione dati 4G. È configurabile da remoto e può essere facilmente integrato in vari sistemi di monitoraggio.

Guarda il video del nuovo TWIG Neo disponibile sul canale Youtube di Irbema:

Localizzazione ibrida: i benefici del nuovo TWIG Neo

Con l’opzione SRD3, TWIG Neo è il primo dispositivo indossabile a beneficiare della localizzazione ibrida TWIG Point Netloc. Tale soluzione, non solo lo rende compatibile con i dispositivi TWIG a corto raggio (beacon, tag, sensori di porte o pulsanti), ma consente anche la localizzazione in base ai segnali dei beacon Bluetooth o delle stazioni base Wi-Fi.

Proprio la compatibilità con i beacon Bluetooth e Wi-Fi offre a TWIG Neo più opzioni di localizzazione rispetto ai soli beacon TWIG SRD. Un passo avanti rispetto al modello Embody che include solo la compatibilità SRD.

Individua la posizione del dispositivo con la stazione di ricarica intelligente

Anche la nuova stazione di ricarica intelligente consente una localizzazione più rapida. Quando è agganciato alla stazione di ricarica intelligente, il dispositivo invia il numero di serie della stazione all’ARC (Alarm Receiving Center), il server su cui arrivano gli allarmi e sono presenti le mappe dei beacon. La nuova stazione di ricarica intelligente può quindi essere geocodificata consentendo di individuare la posizione del dispositivo quando è in carica.

Le altre caratteristiche del nuovo TWIG Neo

Oltre alle funzioni sopracitate TWIG Neo presenta altre numerose features, tra cui:

  • Rilevamento automatico ManDown in caso di caduta, inclinazione o impatto
  • Amber Alert
  • Allarme in caso di strappo del cordino
  • Tasto SOS e tastiera configurabile
  • Tasti di selezione rapida
  • Chiamate vocali a due vie in vivavoce
  • Impermeabile e resistente alla polvere (certificato IP67)
  • Configurazione remota, FOTA
  • GNSS multi-costellazione da esterno (GPS, Glonass e Galileo)
  • Compatibile con i servizi TWIG Point: TWIG Point Remote Configurator, TWIG Point AGNSS, TWIG Point Netloc, TWIG Point Monitor e TWIG Point Site
  • Comunica con tutti i sistemi che utilizzano TWIG MPTP (Mobile Phone Telematics Protocol) sia SMS che GPRS.
  • Opzioni di trasporto: gancio, braccialetto, clip o cordino

Scarica la brochure per saperne di più e contatta un nostro esperto scrivendo a info@irbema.com.

Nuova convenzione Irbema

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Irbema ha il piacere di comunicare che è attiva la nuova convenzione stipulata con ANICA – Associazione Nazionale delle Industrie di Componenti per Ascensori. L’accordo, inerente all’intera gamma dei dispositivi uomo a terra TWIG, prevede una scontistica esclusiva riservata alle aziende associate ad ANICA.

irbema-twigL’iniziativa conferma l’impegno di Irbema in tema di sicurezza sul lavoro, agevolando le aziende italiane del settore ascensoristico nell’acquisto di sistemi per la tutela dei lavoratori isolati.

Twig Neo: il nuovo dispositivo indossabile per lavoratori isolati

Twig-Neo

TWIG Neo è il nuovo dispositivo uomo a terra indossabile progettato per i lavoratori isolati e per adattarsi a diversi contesti ed esigenze di sicurezza personale.

Piccolo e scalabile

Il nuovo dispositivo del marchio finlandese TWIG è piccolo e scalabile e offre molteplici opzioni di utilizzo che lo rendono particolarmente ideale per manutentori, personale di laboratorio, operatori impiegati nella logistica e assistenti sanitari. Come tutti i dispositivi della gamma TWIG, anche il nuovo Neo è dotato del sistema di rilevamento uomo a terra avanzato in grado di attivare un allarme in caso di uomo a terra, non movimento, impatto e caduta libera.

Twig-NeoLe funzionalità aggiuntive del nuovo TWIG Neo

Leggerissimo e comodo da indossare, il nuovo apparato TWIG può essere facilmente adattato alle esigenze specifiche selezionando solo le opzioni e le funzionalità necessarie e configurandolo per una determinata situazione di lavoro isolato. Anche se molto piccolo, il dispositivo fornisce tutte le funzioni essenziali di protezione e supporta chiamate vocali in vivavoce 2G/3G e comunicazione dati 4G. È configurabile da remoto e può essere facilmente integrato in vari sistemi di monitoraggio.

Tra le numerose novità introdotte con il dispositivo, alcune lo differenziano in maniera significativa dal modello TWIG Embody. Di seguito le più rilevanti:

  • menù utente personalizzabile per le funzionalità avanzate
  • clip e vassoio SIM più robusti con chiusura a vite per una maggior sicurezza
  • Firmware Over The Air (FOTA) aggiornabile tramite rete
  • comunicazione dati 4G
  • stazione di ricarica da tavolo compatibile con TWIG One

Localizzazione ibrida con SRD3

TWIG Neo è il primo dispositivo TWIG multi-wearable a beneficiare della localizzazione ibrida TWIG Point Netloc sia per la localizzazione in spazi pubblici (cellulare + Wi-Fi) sia per la localizzazione in loco (TWIG SRD + Wi-Fi + BLE). L’estrema precisione sia in ambienti indoor che outdoor assicura standard di sicurezza di massima qualità. Inoltre, grazie alle possibilità d’integrazione con il software Ir-Track ideato da Irbema è possibile visualizzare direttamente su desktop o smartphone il punto esatto in cui è stato generato l’allarme.

Per saperne di più scarica la brochure e contatta un nostro esperto scrivendo a info@irbema.com.

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