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Problema:

Situato sulle sponde di uno dei laghi più belli d’Italia, un hotel facente parte di una catena mondiale del settore alberghiero, era alla ricerca di un impianto audio e video per le proprie sale conferenza, che fosse in grado di garantire un audio di eccellente qualità e che riuscisse a riprodurre in modo fedele le presentazioni su degli schermi mobili.

Le cinque sale, di differenti dimensioni e posizionate in aree diverse del complesso alberghiero, dovevano essere dotate di un impianto in grado di riprodurre audio di qualità e con un sistema audio che si adattasse alle diverse configurazioni delle stanze.

Soluzione:

Nel mondo dell’hospitality sono tanti i fattori che fanno scegliere un sistema audio e video piuttosto che un altro.

In primis la qualità del suono, che deve essere sentito in ugual modo da qualsiasi posizione della stanza e in secondo luogo la flessibilità del sistema, in grado di adattarsi alle diverse dimensioni, conformazioni e caratteristiche delle sale.

Per dotare le stanze di un sistema in grado di riprodurre audio di alta fedeltà, la scelta è ricaduta sui prodotti di alcuni dei  marchi di maggiore qualità e affidabilità a livello mondiale: Sennheiser, QSC e K-Array.

Sennheiser: il marchio tedesco è stato scelto per il microfono a “cigno” sul leggio nella stanza al piano superiore, per i radiomicrofoni a mano e per i ricevitori fissi, posizionati nei locali di servizio e in grado di gestire l’audio delle sale conferenza dei singoli microfoni operanti su una frequenza prestabilita. 

QSC: Per i diffusori delle sale al pian terreno sono stati scelti diffusori a basso profilo da 4,5” a scomparsa nel soffitto, così da garantire un’eccezionale qualità audio ed essere allo stesso tempo “invisibili” al fine di restare in linea con il ricercato design delle sale conferenza.

Un’altro importante contributo di QSC alla qualità delle sale conferenza è dato dal sistema Q-SYS, un software controllato tramite un comodo controller touch-screen, in grado di gestire sia l’audio che il video dell’intero ambiente. In questo modo con un semplice controller posizionato sui tavoli delle sale diventa facile ed intuitivo personalizzare le impostazioni sia audio che video a seconda dell’evento in corso.

K-Array: I diffusori acustici in array del marchio K-Array sono stati posizionati in modo strategico nei quattro angoli della sala superiore, in modo da garantire un audio uniforme in tutti i punti della sala nonostante le sue grandi dimensioni e un’intera parete in vetro, che ha reso necessario un approfondito studio dell’acustica ambientale

Il committente però non era solo alla ricerca di un sistema per diffondere al meglio l’audio durante le conferenze, ma anche di un impianto video che fosse in grado di integrarsi nell’ambiente arredato senza sconvolgerne il design e di altissima qualità.

Ecco quindi che la scelta di Irbema è ricaduta sui videoproiettori professionali Epson della serie EB, in grado di garantire una visione limpida e con colori fedeli da ogni punto di osservazioni delle diverse stanze grazie a lampadine in grado di garantire un elevato numero di Lumen (fino a 6.000 lm).

Una delle sfide più grandi però rimaneva integrare degli apparati di una certa dimensione nelle stanze, in modo da risultare comunque funzionali e facilmente accessibili durante le conferenze.

Sono stati utilizzati due accorgimenti in particolare. Nelle sale al piano terreno il proiettore è stato posizionato su un carrello semovente. In questo modo il sistema è facilmente posizionabile a seconda della configurazione scelta della sala (tramite un sistema di pareti semoventi infatti la sala può raddoppiare di dimensioni, per ospitare un numero maggiore di ospiti).

Nella stanza al piano superiore invece si è scelto di posizionare il proiettore nascosto tra la struttura fonoassorbente del soffitto, rispettando quindi il design della stanza e allo stesso tempo garantendo un eccellente livello di proiezione.

Questa disposizione si è rivelata efficace anche se, come per la sala precedente, una lunga vetrata su tutto il fianco della sala a causa dell’elevata illuminazione naturale, rendeva proiettare immagini di qualità una sfida non di poco conto.